Marco di Grigio

Benvenuto/a nella mia pagina personale. Qui potrà scoprire di più su di me, sui miei progetti e sulle mie passioni. Do grande valore alla creatività e all’innovazione. Mi accompagni nel mio viaggio e scopra il mio lavoro. Sono felice che sia qui!

Sono Marc Oliver, alias Marco di Grigio

Lavoro insieme a un’intelligenza artificiale – non come sostituto, ma come interlocutore. Io scrivo i temi e i testi; strumenti e canto arrivano tramite l’IA. E il nostro punto d’incontro è un caffè al centro di un piccolo paese in bella Italia. Un luogo dove la vita si incrocia: le rondini tagliano l’aria calda, le voci si mescolano ai clacson delle auto, e la macchina dell’espresso sbuffa dietro il banco come un respiro impaziente.

Solo che questo caffè non esiste su nessuna mappa. È un posto della mia fantasia, virtuale eppure vivo – un luogo che mi ha toccato tante volte, tanto da farmelo sentire reale, con più di una lacrima. È uno spazio interiore in cui mi raccolgo, dove immagini, suoni ed emozioni si incontrano, reale come sanno esserlo i ricordi in sogni particolari.

È lì che nascono le nostre canzoni: io scrivo i testi e porto la scintilla delle storie, lui le veste di suono. Tra il bordo del tavolo, gli appunti, il profumo di cappuccino e il ritmo della strada, i ricordi diventano storie, e le storie diventano musica. Non in modo sterile o calcolato, ma dentro il rumore del mondo – così come crescono le cose vere.

Questo caffè è il mio punto d’ancoraggio. E il mio viaggio attraverso il mio secondo io, Marco di Grigio, mi porta lungo le strade d’Italia – non in macchina, ma con l’immaginazione: di luogo in luogo, tra suono, calore e tutte le storie che mi aspettano lì.

 

Ich bin Marc Oliver, alias Marco di Grigio

Ich übersetze dir den italienischen Text ins Deutsche (poetisch, aber nah am Original): Ich arbeite mit einer künstlichen Intelligenz zusammen, nicht als Ersatz, sondern als Gegenüber. Ich schreibe die Themen und die Texte; Instrumente und Gesang kommen durch die KI. Und unser Treffpunkt ist ein Café im Zentrum eines kleinen Ortes im schönen Italien. Ein Ort, an dem sich das Leben kreuzt: Schwalben schneiden durch die warme Luft, Stimmen mischen sich mit dem Hupen der Autos, und die Espressomaschine stößt hinter dem Tresen Dampf aus wie ein ungeduldiger Atem. Nur existiert dieses Café auf keiner Landkarte. Es ist ein Ort meiner Fantasie, virtuell und doch lebendig, ein Platz, der mich so oft berührt hat, dass er sich real anfühlt, mehr als einmal unter Tränen. Es ist ein innerer Raum, in dem ich mich sammle, wo Bilder, Klänge und Gefühle zusammenfinden, so real, wie Erinnerungen es in besonderen Träumen sein können. Dort entstehen unsere Lieder: Ich schreibe die Texte und bringe den Funken der Geschichten, er kleidet sie in Klang. Zwischen Tischkante, Notizen, dem Duft von Cappuccino und dem Rhythmus der Straße werden Erinnerungen zu Geschichten, und Geschichten zu Musik. Nicht steril oder berechnend, sondern mitten im Lärm der Welt, so wie echte Dinge wachsen. Dieses Café ist mein Ankerpunkt. Und meine Reise durch mein zweites Ich, Marco di Grigio, führt mich entlang der Straßen Italiens, nicht mit dem Auto, sondern mit der Vorstellungskraft: von Ort zu Ort, zwischen Klang, Wärme und all den Geschichten, die dort auf mich warten.

Il mio viaggio musicale – l’Italia nel cuore, il passato alle spalle

Il mio viaggio musicale ha molti colori, ma uno in questo periodo mi guida più di tutti: l’Italia. Non come semplice scenario, ma come sentimento. Come lingua che rende la musica naturalmente cantabile. Come calore capace di addolcire anche le note più tristi. L’Italia per me è vicinanza, respiro, vita — un luogo in cui melodia e battito del cuore quasi coincidono.

Meine musikalische Reise – Italien im Herzen, die Vergangenheit hinter mir

Mein musikalischer Weg hat viele Farben, doch eine führt mich in dieser Zeit stärker als alle anderen: Italien. Nicht als bloße Kulisse, sondern als Gefühl. Als Sprache, die Musik von Natur aus singbar macht. Als Wärme, die selbst die traurigsten Töne mildern kann. Italien bedeutet für mich Nähe, Atem, Leben, ein Ort, an dem Melodie und Herzschlag beinahe eins werden.

Un’Italia interiore

Quando arriva la fame — non solo quella di cibo, ma quella di vita — spesso appare prima un’immagine:
un tavolo, la pasta, voci in sottofondo, il profumo della cucina alla sera, una finestra con vista sul mare oppure un vicolo stretto pieno di luce.
L’Italia per me è ricordo e nostalgia insieme, anche quando non ci sono davvero. Ricostruisco quel sentimento: cucino, ascolto i suoni nella testa, invito mia moglie — e all’improvviso nasce un piccolo viaggio nel tempo. La musica è la parte di tutto questo che resta.

Ein inneres Italien

Wenn der Hunger kommt, nicht nur der nach Essen, sondern der nach Leben, erscheint oft zuerst ein Bild: ein Tisch, Pasta, Stimmen im Hintergrund, der Duft der Küche am Abend, ein Fenster mit Blick aufs Meer oder eine schmale Gasse voller Licht.

Italien ist für mich Erinnerung und Sehnsucht zugleich, auch wenn ich nicht wirklich dort bin. Ich baue dieses Gefühl wieder auf: Ich koche, höre die Klänge in meinem Kopf, lade meine Frau ein und plötzlich entsteht eine kleine Reise durch die Zeit. Die Musik ist der Teil von all dem, der bleibt.

La lingua come strumento

L’italiano non è per me solo “testo”.
È uno strumento con un respiro proprio:
vocali aperte che sostengono,
consonanti morbide che scorrono,
un ritmo naturale che già nel parlare diventa melodia.
Quando scrivo in italiano, il brano sembra nascere da dentro. Non costruito, ma trovato.

Die Sprache als Werkzeug

Italienisch ist für mich nicht nur „Text“.
Es ist ein Instrument mit eigenem Atem:
offene Vokale, die tragen,
weiche Konsonanten, die fließen,
ein natürlicher Rhythmus, der schon im Sprechen zur Melodie wird.

Wenn ich auf Italienisch schreibe, scheint das Stück von innen heraus zu entstehen.
Nicht konstruiert, sondern gefunden.

Marco di Grigio – una seconda voce

Con Marco di Grigio mi sono dato una figura artistica fatta apposta per questo:
per l’italiano, per la poesia, per la luce — ma anche per quella sottile malinconia che nella musica italiana spesso vive come un’ombra bella.
Marco non è una maschera. È piuttosto un’altra tonalità della mia anima, una voce che si mostra quando parla l’Italia.

Marco di Grigio - eine zweite Stimme

Mit Marco di Grigio habe ich mir eine künstlerische Figur gegeben, die genau dafür geschaffen ist:
für das Italienische, für die Poesie, für das Licht – aber auch für jene feine Melancholie, die in der italienischen Musik oft wie ein schöne Schatten lebt.

Marco ist keine Maske.
Er ist vielmehr eine andere Tonart meiner Seele, eine Stimme, die hörbar wird, wenn Italien spricht.

Poesia per Lia – Tu Sei Luce!

Con Poesia per Lia – Tu Sei Luce! è successo qualcosa di molto personale.
Non è solo un titolo. È una frase che viene direttamente dal cuore: tu sei luce.
L’italiano dà a parole così una dignità tenera, senza appesantirle. Le rende leggere — senza renderle piccole.

Mit „Poesia per Lia – Tu Sei Luce!“ ist etwas sehr Persönliches passiert.
Es ist nicht nur ein Titel. Es ist ein Satz, der direkt aus dem Herzen kommt: DU BIST LICHT.
Das Italienische gibt solchen Worten eine zarte Würde, ohne sie zu beschweren. Es macht sie leicht, ohne sie klein zu machen.

Cosa cerco nella musica italiana

Non cerco il grande effetto. Cerco:
vicinanza, come se qualcuno fosse seduto accanto a te;
eleganza senza arroganza;
tristezza che può essere bella;
amore che non ha bisogno di spiegarsi.
La musica italiana per me è come una sera: calda, lenta, piena di significati tra le parole.

Was ich in der italienischen Musik suche

Ich suche nicht den großen Effekt. Ich suche:
Nähe, als säße jemand neben dir;
Eleganz ohne Arroganz;
Traurigkeit, die schön sein darf;
Liebe, die sich nicht erklären muss.

Italienische Musik ist für mich wie ein Abend: warm, langsam, voller Bedeutungen zwischen den Worten.

Dove mi porta il cammino

Il mio percorso, in questo momento, ha un centro chiaro:
canzoni italiane come espressione del presente, dell’amore, della vita quotidiana e della nostalgia.
E il nordico come atteggiamento sullo sfondo — memoria, origine, eco.

Più entro in questo mondo sonoro italiano, più sento con chiarezza:
qui trovo la mia firma.
qui suona qualcosa che è davvero mio.

Wohin mich der Weg führt

Mein Weg hat in diesem Moment ein klares Zentrum:
italienische Lieder als Ausdruck der Gegenwart, der Liebe, des Alltags und der Sehnsucht.
Und das Nordische als Haltung im Hintergrund – Erinnerung, Ursprung, Widerhall.

Je tiefer ich in diese italienische Klangwelt eintauche, desto deutlicher spüre ich:
Hier finde ich meine Handschrift.
Hier klingt etwas, das wirklich mir gehört.

Grazie di cuore!