OUT NOW!
Title: Sei tu!
Il primo album è in arrivo.
Il 10 gennaio 2026
uscirà il primo album di Marco di Grigio.
Un viaggio fatto di suoni, storie e immagini che prendono forma, passo dopo passo.
Das erste Album kommt.
Am 10. Januar 2026 erscheint das erste Album von Marco di Grigio.
Eine Reise aus Klang, Geschichten und Bildern,
die Schritt für Schritt Gestalt annimmt.
I LUOGHI CHE PORTO CON ME
La mia amata moglie Lia mi ha regalato la cosa più grande che si possa donare a chi si ama: la libertà di vivere il mio sogno. E più ancora: mi ha donato tempo — perché potessi immergermi fino in fondo nel mio viaggio fantastico. Non a metà, non tra una porta e l’altra del quotidiano, ma così a fondo che la strada ha cominciato a respirare dentro di me.
Questo viaggio è accaduto nella mia fantasia, alimentato da ciò che ho vissuto davvero e da film, immagini, voci, media — scintille capaci di riaccendere la memoria. Così la realtà è diventata cammino interiore, la nostalgia paesaggio, e il paesaggio musica. Non sono partito lontano da lei, ma con lei dentro di me.
Sono tornato a camminare in quell’Italia dei miei anni passati, e le strade sono diventate di nuovo capitoli del mio cuore: Riva del Garda; Massa; Bagni di Lucca; Lucca; Firenze; Pisa; San Gimignano; Volterra; Bolgheri; Castagneto Carducci; Baratti; Aversa; Napoli; Pompei; Amalfi; Positano; Lecce; Otranto; Gallipoli. E poi c’era il Prato Fiorito, così vicino al cielo — un tempio libero di luce e di fiori, dove ti senti piccolo e vasto.
Questi nomi non sono cartoline: sono tracce in me. Ombre di cipressi, sale nell’aria serale, pietre calde, vicoli con voce di notte, coste dove la nostalgia respira. Mi hanno segnato anche i siti etruschi, dove la storia cammina sotto i piedi, e il mercato di Aversa — il presente vivo e nudo.
Bagni di Lucca è un capitolo di un’altra epoca. L’ho trovato grazie agli amici. Vedo ancora le terme accanto alla piscina, il bambù nel vapore. «…dove il bambù voleva riprendersi le terme, in cui, così si diceva, anche Goethe cercò ristoro, e tra le rovine ancora brillano le tracce di affreschi romantici — come se il tempo avesse dimenticato di prendersi tutto.» E la Ponte della Maddalena, ponte della Via Francigena, con il suo arco audace che ancora oggi chiamano sottovoce Ponte del Diavolo.
Un tempo ci arrivai con mio padre in moto; quella corsa fu una canzone di odori e vento: benzina del mattino, pini, polvere, sale, profumi di paesi attraversati al volo. Per questo quel luogo risuona ancora in me.
E fino a oggi arde in silenzio qualcosa che mi ha formato: la cucina italiana. Non è mai stata solo cibo, ma vicinanza e tempo — un tavolo che ti rende umano.
Ogni volta che cucino, ritorno là: nelle strade, tra gli amici, e soprattutto accanto alla mia Lia.
Oggi il viaggio continua nel suono. La KI è strumento, non sostituto: un modo per rendere udibile questo vagare interiore. Perché la libertà costa nostalgia, e da quella nostalgia sono nate queste canzoni.
Questo primo album è dedicato a Lia. Vivo il mio sogno — e la porto in ogni nota.
Ti amo!
DIE ORTE, DIE ICH IN MIR TRAGE
Meine geliebte Frau Lia hat mir das Größte geschenkt, was man einem geliebten Menschen schenken kann: die Freiheit, meinen Traum zu leben. Und mehr noch: sie schenkte mir Zeit — damit ich ganz eintauchen konnte in meine fantastische Reise. Nicht halb, nicht zwischen Tür und Alltag, sondern so tief, dass der Weg in mir zu atmen begann.
Diese Reise fand in meiner Fantasie statt, genährt von dem, was ich wirklich erlebt habe, und von Filmen, Bildern, Stimmen, Medien — Funken, die Erinnerung neu entzünden. So wurde aus Wirklichkeit ein innerer Weg, aus Sehnsucht eine Landschaft, und aus Landschaft Musik. Ich ging nicht weg von ihr, sondern mit ihr in mir. Ich ging erneut durch jenes Italien, das ich vor Jahren erlebte, und die Wege wurden abermals zu Kapiteln meines Herzens: Riva del Garda; Massa; Bagni di Lucca; Lucca; Florenz; Pisa; San Gimignano; Volterra; Bolgheri; Castagneto Carducci; Baratti; Aversa; Neapel; Pompei; Amalfi; Positano; Lecce; Otranto; Gallipoli. Und dann war da der Prato Fiorito, dem Himmel so nah — ein freier Tempel aus Licht und Blumen, in dem man klein wird und weit.
Diese Namen sind Spuren: Zypressenschatten, Salz in der Abendluft, warme Steine, Gassen mit Nachtstimme, Küsten, an denen Sehnsucht atmet. Mich prägten auch etruskische Stätten, wo Geschichte unter den Füßen mitgeht, und der Markt in Aversa — rohes, lebendiges Jetzt.
Bagni di Lucca ist ein Kapitel aus einer anderen Zeit. Durch Freunde fand ich diesen Ort. Ich sehe die Thermen beim Freibad, Bambus im Dampf. „…wo der Bambus die Thermen zurückerobern wollte, in denen einst, so hieß es, auch Goethe Erholung suchte, und in den Ruinen noch die Spuren romantischer Fresken glimmen — als hätte die Zeit dort vergessen, alles ganz zu nehmen.“ Und die Ponte della Maddalena, Brücke der Via Francigena, mit ihrem kühnen Bogen, den man bis heute Ponte del Diavolo nennt.
Mit meinem Vater kam ich einst mit dem Motorrad dorthin; die Fahrt war ein Lied aus Geruch und Wind: Benzin am Morgen, Pinien, Staub, Salz, Dorf-Duft im Vorbeifliegen. Darum klingt dieser Ort in mir noch nach.
Und bis heute brennt etwas still in mir weiter: die italienische Küche. Sie war nie nur Essen, sondern Nähe und Zeit — ein Tisch, an dem man wieder Mensch wird. Wann immer ich koche, bin ich wieder dort: auf den Straßen, bei Freunden, und vor allem mit meiner Lia.
Heute geht die Reise weiter als Klang. KI ist dabei Werkzeug, nicht Ersatz — Instrumente, um das innere Wandern hörbar zu machen. Denn Freiheit kostet Sehnsucht, und aus dieser Sehnsucht wurden die Lieder geboren.
Dieses erste Album ist Lia gewidmet. Ich gehe meinen Traum — und ich trage sie in jedem Ton.
Ich liebe dich!